La Sagra dei Maccheroncini
La Festa Nazionale dei Maccheroncini di Campofilone IGP è stata istituita nel 1964 e da allora celebra la famosa pasta all’uovo del borgo medievale di Campofilone. L’evento attira ogni anno migliaia di visitatori e unisce degustazioni, musica, intrattenimento e mercatini di artigianato.
Durante le nostre vacanze abbiamo avuto più volte l’opportunità di partecipare alla Sagra dei Maccheroncini. Per me è una tradizione particolarmente bella, che ogni anno ridona vita a Campofilone.
Il centro storico e gran parte degli abitanti vi prendono parte. Già attraversando le porte della città si viene accolti da un delicato e invitante profumo di sugo.
Più ci si avvicina al centro storico, più il visitatore si rende conto dell’importanza che questa specialità locale ha per Campofilone. Quasi ovunque si vedono maccheroncini appesi ad asciugare. Ovviamente, gli abitanti non perdono l’occasione di offrire ai visitatori la loro specialità anche per l’assaggio.
Nelle Marche ci sono molte sagre.
La Sagra dei Maccheroncini è però una delle più belle, perché non solo mette la pasta al centro, ma mostra anche molte diversità del borgo di Campofilone.
La storia dei Maccheroncini
La storia dei Maccheroncini di Campofilone IGP è strettamente legata a vecchie tradizioni popolari, tramandate di generazione in generazione.
L’abilità e l’ingegno delle donne di Campofilone hanno avuto un ruolo decisivo. Dalla necessità di rendere i cibi più duraturi è nata una forma particolare di pasta all’uovo. La pasta fresca poteva essere conservata solo per breve tempo. La pasta secca, invece, poteva essere conservata più a lungo e utilizzata quando serviva.
Tuttavia, essiccando strisce di pasta tagliate grossolanamente, emergeva un problema: l’impasto tendeva ad arricciarsi con l’aria e a rompersi facilmente. Per questo si è iniziato a stendere l’impasto sempre più sottile e a tagliarlo in strisce molto fini.
Già nel 1400 i maccheroncini erano menzionati come una prelibatezza. Ci sono riferimenti nei documenti storici, tra cui quelli legati all’abbazia di Campofilone, in scritti del periodo del Concilio di Trento e nei ricettari di varie famiglie nobili.
All’inizio del XX secolo, le casalinghe e i ristoratori di Campofilone hanno cominciato sempre più a servire i caratteristici maccheroncini lunghi e particolarmente sottili.
Zona di produzione
La zona di produzione dei Maccheroncini di Campofilone IGP è limitata al territorio del comune di Campofilone, nella provincia di Fermo, nelle Marche.
Questo stretto legame con il luogo di origine è molto importante. Aiuta a preservare le caratteristiche particolari del prodotto, le tecniche tradizionali di lavorazione e il forte rapporto con la cultura locale.
Gastronomia – versatile e ricca di tradizione
Tradizionalmente i Maccheroncini di Campofilone vengono serviti con un ricco ragù di carne e spesso cosparsi di pecorino.
Tuttavia, grazie alla vicinanza di Campofilone alla costa adriatica, sono nate anche numerose varianti con pesce e frutti di mare.
La finezza della pasta la rende molto versatile. Si adatta sia a sughi semplici sia a quelli più elaborati.
Particolarmente interessante è il fatto che i Maccheroncini, grazie al loro ridotto tempo di cottura, in alcune preparazioni possono essere cotti direttamente nel sugo, senza essere prima bolliti separatamente in acqua.
Commercializzazione
I Maccheroncini di Campofilone IGP vengono tradizionalmente venduti in scatole, nelle quali gli strati di pasta sono sistemati su fogli di carta.
Esistono diverse dimensioni di confezione per clienti privati e per la ristorazione.
Anche il particolare confezionamento fa ormai parte dell’aspetto distintivo di questa specialità, tanto quanto la sua forma lunga e il taglio sottile.
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