Quando sono tornato dalle vacanze, ho dovuto tirare fuori dal cassetto il piano B per il mio libro: la casa editrice Random House, come già annunciato al momento della consegna del manoscritto, non si era fatta sentire.
Il silenzio, si sa, è pur sempre una risposta, solo che purtroppo non è particolarmente utile.
Per me significava una cosa sola: il piano B doveva essere attivato, e non prima o poi, ma subito.
Così ho esaminato diversi fornitori, perché i costi non dovevano salire a livelli tali da far venire le vertigini persino ai libri. Alla fine sono approdato su Kindle KDP.
Ci sono voluti alcuni giorni prima di riuscire a preparare una versione pronta per la stampa di prova – giorni che mi hanno quasi portato alla disperazione.
Ma alla fine c’erano davvero due versioni pronte: un’edizione rilegata e una tascabile, entrambe ben impacchettate in formato PDF e pronte per essere inviate.
L’edizione rilegata era prevista per il 29.09.2026, mentre quella tascabile per il 06.10.2026.
Due date di nascita, quindi – ben distribuite, così il futuro papà non rischiava di perdere completamente i nervi.
Il 28.09. trovai nella mia casella di posta elettronica il messaggio che annunciava la spedizione di entrambe le edizioni.
La gioia fu naturalmente grande.
Diventò ancora più grande quando arrivò un secondo messaggio, con la consegna prevista per lo stesso giorno tra le 14:30 e le 16:30.
Da quel momento ero emozionato come se mi aspettasse il mio primo appuntamento nel pomeriggio – solo che questa volta speravo di poter portare a casa addirittura due esemplari.
Non volevo comunque rinunciare al mio pisolino pomeridiano.
Sorprendentemente, riuscii persino ad addormentarmi.
Circa un’ora dopo mi svegliai, e il mio primo passo fu dirigermi dritto al PC: controllare la posta.
E infatti – lì c’era la buona notizia, breve, asciutta e più bella di qualsiasi poesia:
“Consegnato”.
Presi la Direttissima verso la cassetta della posta – e lì c’erano i miei bambini.
In quel momento dimenticai tutto: le ricerche, le innumerevoli correzioni, le foto cancellate e poi reinserite, il cambio del formato da DIN A4 a 7 × 10 pollici e infine la dura lotta con KDP.
Ora erano davanti a me, e tutto lo sforzo, i dubbi e le fatiche erano spariti in un attimo.
Con molta prudenza presi il pacco, lo portai in soggiorno e iniziai il cesareo – naturalmente con delicatezza, affinché ai bambini non succedesse nulla.
Christine documentò l’intero evento, anche se senza il vero e proprio “cesareo”; quelle immagini avrebbero forse turbato le persone più sensibili.
Poi eccoli lì: due coppie di gemelli, ciascuna in versione rilegata e tascabile.
Quattro libri, due formati – e un padre che quasi non sapeva dove mettere tutto il proprio orgoglio.
Credo che, alla rispettabile età di 83 anni 🤣, diventare di nuovo “padre” sia stato oggi qualcosa di davvero speciale.
Altri forse si comprano una sedia a dondolo – io invece ricevo gemelli di carta.
Ora la mia Bizi mi aiuterà a sistemare il layout come si deve. Dopotutto, lei è la specialista.
Non si tratta di rifare tutto da zero, ma piuttosto di dare alle pagine del libro un po’ di “Schöner Wohnen” (in tedesco, più o meno: mettere casa in ordine e renderla più bella): qui mettere un po’ d’ordine, lì rendere qualcosa più armonioso e, alla fine, dare all’insieme l’ultimo tocco.
Dopo spero di poter pubblicare entrambe le versioni definitive ancora prima di Natale.
E chissà – forse uno dei miei gemelli finirà su qualche tavolo dei regali, ben sistemato e pronto a conoscere nuovi lettori.

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